Il Minilifting al Viso

minilifting viso

Il minilifting del viso è un intervento estetico che negli ultimi anni ha visto crescere notevolmente il numero delle persone che vi sono ricorse. Tale successo è in gran parte dovuto ai vantaggi che questo tipo di operazione presenta rispetto al lifting tradizionale.

Il minilifting innanzitutto corregge i piccoli difetti estetici e i primi segni del tempo, per cui vi si può ricorrere già nella mezza età o prima, senza aspettare che la situazione degeneri eccessivamente. Inoltre il risultato finale non è un innaturale viso tirato, ma un bel viso disteso.

Ciò avviene perché non si agisce solo sulla pelle, ma anche sulla muscolatura sottostante. Si può parlare infatti anche di SMAS lifting, proprio perché si lavora sul Sistema Muscolo-Aponeurotico Superficiale. Agire anche sulla muscolatura significa peraltro garantire dei risultati duraturi nel tempo.

A Milano c’è un chirurgo specialista del viso che puoi trovare qui: Angelo Cossetta.

I principali tipi di minilifting del viso

Principalmente sono quattro le zone del viso su cui si può intervenire con uno SMAS lifting. Innanzitutto c’è la zona frontale, da cui si possono eliminare le rughe. In secondo luogo c’è la zona temporale, lavorando sulla quale si possono rialzare le sopracciglia ed eliminare le cosiddette rughe a zampa di gallina attorno agli occhi. Poi c’è il settore zigomo – guancia; qui si possono distendere gli zigomi e le guance, inoltre si possono ridurre i solchi nasogenieni, cioè le antipatiche rughe a forma di parentesi che si formano tra naso e bocca. Infine c’è la zona mandibola – collo, dove si può migliorare la definizione dell’arco mandibolare e si può eliminare il doppio mento.

Qualsiasi sia il settore su cui si decide di intervenire, l’operazione avviene in anestesia locale e con sedazione. Evitare l’anestesia totale significa abbassare il rischio di complicazioni e rendere più breve la convalescenza.

Le incisioni necessarie vengono effettuate o lungo la piega davanti all’orecchio o tra i capelli, in modo che le cicatrici siano praticamente invisibili. Non è necessario rasare i capelli prima dell’intervento, per cui i lifting settoriali non provocano neppure l’inconveniente di doversi presentare in pubblico senza capelli.

La fase pre-operatoria

Anche se il minilifting del viso è un intervento semplice e a basso rischio di complicazioni, l’equipe chirurgica deve comunque valutare se è opportuno che il paziente vi si sottoponga. A tal fine si prendono in considerazione eventuali patologie in atto; inoltre si effettuano l’elettrocardiogramma e l’analisi delle urine e del sangue.

E’ inoltre raccomandabile che nei giorni precedenti l’operazione il paziente non fumi e non assuma antiinfiammatori a base di acido acetilsalicilico. Infatti il fumo può compromettere il processo di cicatrizzazione, mentre l’acido acetilsalicilico può favorire l’insorgere di emorragie durante l’intervento.

Il decorso post-operatorio

Normalmente si può tornare a casa già poche ore dopo l’intervento di lifting settoriale. Durante la convalescenza non si prova dolore, piuttosto si sente tirare la pelle e si constata un po’ di gonfiore del viso; entrambi questi effetti collaterali spariscono comunque nel giro di pochi giorni.

In media dopo una settimana vengono rimossi i punti di sutura e dopo due settimane si possono riprendere le normali attività quotidiane, anche se durante il primo mese è opportuno evitare gli sforzi.

Il processo di cicatrizzazione è più veloce se non si fuma nelle prime due settimane dopo l’intervento; inoltre le cicatrici sono meno visibili se non si prende il sole per sei – dodici mesi dopo l’operazione. Naturalmente nella fase postoperatoria è opportuno rimanere in contatto con l’equipe medica.